Da settembre ogni famiglia ospiterà un migrante. Lo dice Bruxelles. La decisione, presa in tarda notte alla commissione “Affari stranieri” del parlamento europeo, giunge proprio nel momento di crisi maggiore per quanto concerne il problema immigrazione-integrazione.Insomma, siamo alle solite bufale legate all’Europa (“lo dice Bruxelles”), un inesistente commissione “Affari stranieri” (esiste la commissione “Affari Esteri“, ma non altre con quel nome), un inesistente parlamentare europeo di nome “Alvaro Vizali” (non è presente nell’elenco) così come il simpatico politico tedesco “Chuck Norris”. Strano che non abbiano scritto che il parlamentare italiano era del Partito Democratico, forse non volevano infierire.
Il deputato Alvaro Vizali che, per lungo tempo, ha lavorato al progetto insieme al politico tedesco Norris Chuck, ha così spiegato la legge: “Siamo di fronte ad un problema di dimensioni mastodontiche. Bisogna operare un cambiamento culturale in chi vive queste terre. L’Occidente, il mondo, sta cambiando volto, anzi, già presenta connotati stravolti da tempo. Bisogna solo comprendere questi fenomeni di cambiamento. Siamo già in ritardo sulla tabella di marcia. Le famiglie, a seconda delle delle loro possibilità, ospiteranno i migranti, garantendogli beni di prima necessità. Ovviamente, tutto verrà fatto con il supporto degli Stati membri, senza che nulla sia lasciato al caso” poi prosegue “In Germania, abbiamo già ricevuto molte richieste di ospitalità. La gente si sta dimostrando di buon cuore oltre che di aperta mentalità. Questa è la giusta direzione da seguire. Non potrebbe essere diversamente. I tempi cambiano, le persone cambiano, le geografie cambiano. Non ci resta che aprirci con spirito rinnovato a nuove e spesso diverse culture. Spero che la mia legge sia capita”.
Parole commosse quelle del deputato Vizali che hanno destato l’attenzione dei presenti in aula. E intanto una famiglia italiana, che ha preferito rimanere anonima, si è già prenotata per ospitare un migrante. Le cose belle passano anche per questo Paese che, nonostante tutto, è capace di amare e di capire l’altro.
Il problema è che certe bufale giocano sui sentimenti delle persone, che siano di odio, disprezzo e paura da parte di certi utenti e sui problemi dei migranti.

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